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PROGRAMMA ATTIVITA' 
PRESSO LA LOGGIA

 

Sabato 19 settembre

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ore 11,00 - 12,30 Paola Zattera

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                           - format di Fiorissima: "Le piante si raccontano",

                             un giardino in Riviera (ligure).

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ore 15,00 -16,30   Massimo Luciani 

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                             "L'intreccio invisibile: Uomo, Piante e Ambiente."

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Le piante, pur essendo radicate al suolo, non sono immobili: si diffondono e colonizzano gli ambienti attraverso semi, spore e radici. L’uomo è oggi il principale vettore della loro diffusione, modificando gli habitat e spostando specie in tutto il mondo. Per questo è importante riconoscere che dipendiamo profondamente dal mondo vegetale e facciamo parte della stessa rete ecologica.

L'intervento si concluderà con una passeggiata tra alcuni vivai.

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ore 17,00 -18,00 Maresciallo Capo Catiello Stefano,

                          Comandante Nucleo Carabinieri Forestali di Ovada

 

                          "La gestione sostenibile e corretta dei boschi e delle aree

                           arborate, con particolare attenzione ai territori soggetti a                                       vincolo paesaggistico."

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Domenica 20 settembre

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​ore  11,00 - 12,00

"Gli alberi del Parco Gabrieli: storia, tutela e manutenzione" 

a cura dello staff  "Di fronte agli alberi" Arboricoltura e cura degli alberi,

intervengono il  Dott.Agronomo Alberto Mallarino, l'Arboricoltore professionista E.T.W. Danilo Canepa e lo storico Federico Borsari per l'inquadramento storico di villa Gabrieli.

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ore 15,00 - 16,30  - Fabio di Gioia, dott.Agronomo, esperto di varietà antiche parlerà di " Frutti antichi: risorse da conservare e coltivare".

Al termine del suo intervento  presenterà il suo libro: "La conoscenza e la coltivazione delle varietà vegetali antiche antiche (l'esperienza toscana)".

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ore 17,00 - 18,00 Presentazione del libro:

                           "Lavanda...Essenza di Liguria, tra mito, storia, scienza e valorizzazione." 

CIL Centro Italiano di formazione cultura ricerca e produzione lavanda.              Scritto dal noto ibridatore Franco Stalla, il volume rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il territorio ligure, raccontando il profondo legame genetico, storico ed economico tra la Riviera di Ponente e questa pianta officinale.

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massimo luciani
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Massimo Luciani a Fiorissima, un gradito ritorno era già stato nostro ospite nella primavera del 2023.

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Ecco come si presenta:

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Sono perito chimico-biologico ed ho conseguito
2 titoli universitari in tutela dell'ambiente e
gestione dell'agroecosistema. Oggi mi occupo di
monitoraggio ambientale in campo industriale ma ho sempre coltivato con passione la cura dello studio naturalistico. Gestisco un blog con qualche migliaio di utenti che si prefigge lo scopo di esplorare l'interazione uomo natura affinché sempre più persone possano porre attenzione allo stupefacente, improbabile, eccezionale luogo in cui tutti noi viviamo: il pianetaTerra.

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A Fiorissima Massimo ci farà capire che la principale differenza tra animali e piante è il modo in cui affrontano lo spazio e il pericolo: gli animali possono spostarsi, mentre le piante, essendo radicate al suolo, reagiscono modificando la propria chimica e la propria struttura. La loro immobilità è solo apparente, perché si muovono e si diffondono attraverso radici, rizomi, semi e spore trasportati da vento, acqua e animali.

L’essere umano è diventato il più potente vettore di dispersione delle piante, poiché con i suoi spostamenti e le trasformazioni degli habitat favorisce la diffusione di specie in tutto il mondo. Per questo i confini tra specie autoctone e alloctone sono sempre più sfumati.

Comprendere questo intreccio tra uomo, piante e ambiente significa riconoscere che l’uomo non è il dominatore assoluto della natura, ma parte di una rete ecologica complessa da cui dipende la sua stessa sopravvivenza.

Paola Zattera
di gioia

  Format di Fiorissima,"Le piante si raccontano a Fiorissima: con Paola Zattera

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Paola Zattera, decoratrice, esperta di composizione floreale e giardiniera, ci accompagnerà alla scoperta del giardino che ha progettato per il fratello nella Riviera ligure: un progetto nato dall’incontro tra paesaggio, piante e sensibilità creativa.

Attraverso il racconto di questo giardino, Paola ci parlerà di alcune piante particolarmente interessanti, capaci di dare carattere e bellezza allo spazio verde in diversi momenti dell’anno.

Al termine dell’incontro, uno sguardo più approfondito sarà dedicato ad alcune specie ritenute preziose e quasi immancabili in un giardino, osservandone caratteristiche, abbinamenti e trasformazioni nel corso delle quattro stagioni.

Un racconto per imparare a guardare le piante non solo per la loro fioritura, ma per ciò che possono offrire al giardino durante tutto l’anno.

- Fabio di Gioia, dott.Agronomo, esperto di varietà antiche parlerà di "frutti antichi risorse da conservare e coltivare" .https://www.fabiodigioia.com/chi_sono.aspx

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Dal 2010 a oggi, lavora nel settore agricolo e organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo. 

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro che, come le aziende agricole, credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

A partire dal 2014 ad oggi è autore di vari libri legati al settore agricolo in collaborazione con la casa editrice Andromeda, tra cui:

1. Conservazione e coltivazione delle varietà vegetali antiche (l'esperienza toscana).

2. Cosa contengono gli alimenti.

3. Recupero delle varietà di castagno autoctone della Garfagnana.

4. Autoproduzione delle sementi.

5. Olivicoltura e produzione dell’olio di oliva.

6. Coltivazione e produzione delle piante da frutto.

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L'evento terminerà con la presentazione del libro "La conservazione e la coltivazione delle varietà antiche (Esperienza italiana)

catiello

ore 17,00 -18,00 Maresciallo Capo Catiello Stefano,

                          Comandante Nucleo Carabinieri Forestali di Ovada

 Per l'edizione di quest'anno, abbiamo voluto  dedicare uno spazio approfondito e divulgativo al tema della gestione sostenibile e corretta dei boschi e delle aree arborate, con particolare attenzione ai territori soggetti a vincolo paesaggistico.

Consapevoli dell'importanza della tutela del territorio e del ruolo fondamentale svolto dal Gruppo Carabinieri Forestali nell'attività d'informazione e vigilanza, siamo onorati che il Comandante Nucleo Carabinieri Forestali di Ovada, Maresciallo Capo Stefano Catiello, abbia accettato il nostro invito.

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  • La normativa e le buone prassi per il taglio degli alberi e le utenze boschive in presenza di vincolo paesaggistico;

  • L'iter autorizzativo corretto che i cittadini e i proprietari devono seguire prima di effettuare interventi sfoltimento o abbattimento;

 

Un intervento istituzionale di questo tipo potrà  offrire un prezioso servizio ai visitatori di Fiorissima, fornendo chiarezza sulle procedure legali e promuovendo comportamenti virtuosi a tutela dell'ambiente.

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stralcio piano paesaggistico.JPG
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Stralcio dalla tavola P2 - Beni Paesaggistici 

del Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte 2017

la lavanda

Sabato 19 settembre ore 17,00 -18,00

-agronomo Marcello Militello

ore 17,00 - 18,00 Presentazione del libro:

                           "Lavanda...Essenza di Liguria, tra mito, storia, scienza e valorizzazione." 

CIL Centro Italiano di formazione cultura ricerca e produzione lavanda.

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La lavanda non è soltanto una coltura, né una semplice presenza botanica che punteggia i versanti assolati: è un filo sottile e tenace che unisce persone, storie, paesaggi e visioni.

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La lavanda, ha qualcosa di magico, è un profumo che diventa memoria, un colore che diventa identità, un lavoro che diventa cultura. La sua essenza che profuma case e laboratori, diventa paesaggio che colora terrazzamenti e sentieri; diviene turismo che porta persone a scoprire borghi e storie; diviene opportunità che restituisce dignità a terreni abbandonati e che invita a riscoprire il valore della terra. Ogni suo utilizzo racconta un frammento di un territorio che ha imparato a riconoscersi in questo fiore resistente e generoso.

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La sua coltivazione non è solo un’attività agricola, ma un atto culturale grazie a chi si prodiga nel preservare il paesaggio, sostenere l’economia locale e mantenere viva una tradizione che rischierebbe altrimenti di scomparire. E soprattutto incoraggia i giovani a credere che la terra possa ancora offrire opportunità, bellezza e senso di appartenenza.

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In queste pagine prende forma un racconto che non potrebbe esistere senza l’impegno appassionato di chi, negli anni, ha creduto nella lavanda come risorsa e come simbolo e che ritroviamo in queste pagine grazie ai loro contributi.

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La lavanda, in modo quasi misterioso,

ha saputo avvicinare persone che non si sarebbero mai incontrate;

ha creato legami profondi, amicizie inattese, collaborazioni che hanno dato vita a progetti, eventi, idee

ha fatto da ponte tra generazioni, tra chi custodisce il passato e chi immagina il futuro

ha insegnato che un profumo può diventare linguaggio comune e che un colore può trasformarsi in un orizzonte condiviso.

Questa prefazione è dunque il mio invito a leggere il libro con lo stesso spirito con cui si attraversa un campo di lavanda: lasciandosi guidare dai sensi, dalla curiosità e dal rispetto.

Testo a cura Agronomo Marcello Militello.

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I testi sono stati redatti a cura arch.Giovanna Zerbo - Associazione Gardening in collina® 

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